Psicoterapia cognitivo comportamentale

Che cos’è la psicoterapia 
cognitivo-comportamentale?

Che cosa è la psicoterapia cognitivo-comportamentale?

  • A che cosa serve la psicoterapia cognitivo-comportamentale?
    La psicoterapia cognitivo comportamentale è un approccio terapeutico finalizzato a promuovere un cambiamento positivo nelle persone, per alleviare alcune forme di sofferenza emotiva e per affrontare numerosi problemi di carattere psicologico, sociale o comportamentale. 
  • Quali problemi vengono trattati dalla psicoterapia cognitivo-comportamentali?
    Gli psicoterapeuti ad indirizzo cognitivo comportamentale identificano e trattano le difficoltà personali che emergono dai pensieri disfunzionali degli individui. Questo tipo di terapia storicamente è particolarmente indicata per affrontare problematiche quali l'ansia, la depressione, le fobie, i problemi di aggressività, i sensi di colpa, i problemi di bassa autostima, disturbi del sonno e il disturbo di stress post traumatico. E negli ultimi decenni si è mostrata efficace anche nel trattamento di problematiche psicologiche più complesse: disturbi borderline, problemi di coppia, disturbi di apprendimento ecc.
  • Da dove deriva la psicoterapia comportamentale e cognitivo?
    La psicoterapia cognitivo comportamentale è uno dei più importanti orientamenti psicoterapeutici e rappresenta un paradigma terapeutico che deriva dai modelli cognitivi e comportamentali della mente e del comportamento umano che ha dimostrato le maggiori evidenze per il trattamento dei principali problemi psicologici. La terapia comportamentale costituisce storicamente il primo approccio del filone cognitivo comportamentale; si basa sull'applicazione clinica di importanti teorie ed esperimenti scientifici sul comportamento umano.  La terapia cognitiva si basa sull'applicazione clinica dell'attuale ricerca sperimentale sulla cognizione umana. La psicoterapia cognitivo comportamentale aggiorna i propri strumenti in base agli sviluppi della ricerca accademica in aree quali l'attenzione, la percezione, il ragionamento, il problem solving, i modelli decisionali. La psicoterapia cognitivo comportamentale si basa dunque sulla ricerca scientifica nell'ambito del pensiero, del comportamento e delle emozioni.
  • Che cosa vogliono dire i termini cognitivo e comportamentale?
    La componente cognitiva nelle psicoterapie cognitivo comportamentali si riferisce al modo in cui le persone pensano ed attribuiscono significato alle situazioni, ai sintomi, agli eventi della loro vita e sviluppano credenze su di se, sugli altri, sul mondo.  La terapia cognitiva utilizza delle tecniche finalizzate ad aiutare le persona a diventare più consapevoli del loro modo di ragionare e di alcuni pensieri automatici che affiorano alla mente e contribuiscono ad attribuire un significato alle cose. Una delle tecniche degli psicoterapeuti cognitivisti è la ristrutturazione cognitiva. Il terapeuta mette in discussione i pensieri e le interpretazioni disfunzionali del cliente per stimolare l'assunzione di prospettive differenti. Questo metodo viene definito di scoperta guidata, e coinvolge l'esplorazione e l'osservazione dello stile di pensiero e ragionamento, e la possibilità di pensare in maniera differente e più utile. Sulla base di queste alternative le persone sono invitate a fare degli esperimenti comportamentali per testare l'accuratezza di queste alternative e adottare nuovi modelli di percezione ed azione. Il fine ultimo è di permettere al cliente di allontanarsi da uno stile di pensiero estremo e disfunzionale e di vedere le cose in maniera più equilibrata e funzionale.
  • Perché si chiama terapia cognitivo-comportamentale?
    La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due tipi di psicoterapia: la terapia cognitiva e la terapia comportamentale. La terapia comportamentale è finalizzata ad interrompere le connessioni fra le situazioni problematiche e le reazioni abituali di una persona ad esse. Reazioni quali paura, depressione o rabbia, o comportamenti autolesionistici. È inoltre finalizzata a rilassare la mente ed il corpo, in modo che una persona si senta meglio, pensi in maniera più chiara e decida in maniera migliore. La terapia cognitiva è finalizzata a far scoprire al cliente che molti sintomi sono causati da dei modelli di pensiero disfunzionali che danno una visione distorta della vita e che ci rendono ansiosi, depressi, arrabbiati e ci fanno assumere dei comportamenti sbagliati o disadattativi. La terapia cognitiva e la terapia comportamentale, integrate, costituiscono degli strumenti potenti per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Nell’ultimo decennio la Terapia cognitivo copmportamentale ha avuto un notevole svilippo e sono nate nuove correnti di studio e di trattamento dette di terza generazione BDT, ACT, EMDR che si sono dimostrate efficaci per problematiche psicologiche complesse
  • Che cosa si fa nelle sedute di psicoterapia?
    Il primo incontro, detto di assessment, serve al terapeuta per mettere a fuoco e inquadrare il problema della persona che si rivolge allo psicoterapeuta. E alla persona stessa per esprime il proprio disagio ed entrare in sintonia con il proprio terapeuta. Nei due incontri successivi si costruisce la cosidetta Formulazione che non è nient’altro che uno schema sintetico che spiega i principali meccanismi che mantengono il disagio psicologico che andrà aggiornata nel corso del trattamento. Dopo aver condiviso assieme al paziente gli scopi del trattamento verranno illustrate le principali procedure e tecniche da attuare nel corpo del processo terapeutico. Per i restanti incontri il compito del paziente è quello di impegnarsi a registrare su una scheda di monitoraggio, i pensieri, le emozioni e i comportamenti relativi al momento del disagio psicologico ed inpegnarsi in esperimenti comportamentali che andranno poi revisionati nella seduta con il terapeuta. Dopo un mese di trattamento e nei mesi successivi ci si interroga se si stanno realizzando gli obiettivi prefissati assieme. L’ultimo passaggio è la prevenzione delle scivolate e delle ricadute e la conclusione del trattamento. Lo scopo generale del trattamento è quello di permettere alla persona di divenire autonoma nella gestione del suo problema psicologico.
  • Qual è lo scopo generale della psicoterapia cognitivo comportamentale?
    Durante la terapia il paziente viene educato ad utilizzare degli strumenti, delle tecniche e delle abilità che gli permettono di affrontare in maniera più efficace i problemi. La terapia promuove il cambiamento dei pensieri, dei comportamenti e delle emozioni disfunzionali ed enfatizza l'importanza di mettere in pratica - fra una seduta e l'altra - ciò che in seduta è stato appreso.
Per maggiori informazioni contattaci alla mail marchi.igino@alice.it
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